Come attivare le ads in AI Mode di Google: 4 nuovi formati nel 2026
Google ha presentato 4 nuovi formati ads nell'AI Mode. Scopri come funzionano, quali campagne ti servono e cosa fare subito per non perdere visibilità
GOOGLE ADSAI
@persona.fra
5/28/20267 min leggere
Il 20 maggio 2026 Google ha tenuto il suo Google Marketing Live. Di solito è un evento con qualche novità sparsa, qualche ottimizzazione, qualche formato nuovo da testare. Quest'anno è stato diverso e le conseguenze si vedranno.
L'AI Mode ha superato 1 miliardo di utenti mensili, con query che raddoppiano ogni trimestre dall'inizio del suo lancio. (1) Così Google decide di passare all’attacco, di costruire da questa base il suo motore di ricerca, con tutta l’esperienza accumulata in trent’anni di attività (Google è nata nel 1998, e questa è pura follia).
E per quanto riguarda le ads? Il problema è che la maggior parte di chi gestisce campagne Google Ads oggi sta ancora ottimizzando per un sistema che Google sta smontando pezzo per pezzo. Le impression reggono, i click calano, il costo per acquisizione sale. L'account sembra a posto sulla carta ma non lo è. Quello che Google ha annunciato a maggio 2026 non è un aggiornamento di prodotto. È la risposta alla domanda che tutti si facevano: come si fanno le ads quando la ricerca diventa una conversazione?
Ultima premessa: tutto questo vale come test in corso da un anno negli USA e in pochi altri paesi per test limitati. Quindi questa è una grande preparazione per quello che vedremo anche in Europa, ma non si tratta di “se” ma di “quando”, quindi studiare e fare i compiti prima è sempre cosa buona e giusta. Detto questo, partiamo.
Quando la parola chiave non basta più
Per anni il sistema era abbastanza semplice:
Si scelgono le parole chiave;
Si scrivono titolo e descrizione;
Si imposta una strategia di offerta;
Il sistema mostra l'annuncio a chi cerca quelle parole;
Fine.
AI Mode non funziona così. Le query in AI Mode sono in media due o tre volte più lunghe rispetto a una ricerca tradizionale. (2)
Prima si partiva con: "scarpe da corsa da donna";
Ora invece: "sto cercando scarpe da corsa per una maratona, ho una pronazione leggermente supina, preferibilmente qualcosa di colorato perché mi aiuta a motivarmi di mattina". (fonte: una chiacchierata con una sconosciuta)
Nessun advertiser scrive varianti di keyword per questi casi, e chi ci prova lo fa tardi.
L'errore più comune in questo momento è aspettare. Aspettare che Google chiarisca meglio come funzionano i nuovi formati, aspettare che l'inventario cresca, aspettare che qualcun altro testi per primo. Nel frattempo, chi si muove prima occupa posizioni che poi diventano difficili da recuperare. (3)
Passando alle campagne che si possono creare su Google Ads al momento, un altro errore è pensare che Performance Max e AI Max siano la stessa cosa, o che uno sostituisca l'altro:
Performance Max ottimizza le conversioni su tutti i canali Google, dalla Ricerca a YouTube, da Display a Gmail, gestendo automaticamente creatività e placement;
AI Max è invece uno strato aggiuntivo per le campagne Search standard, che espande la portata delle keyword, genera varianti di copy in tempo reale e abbina gli annunci alle landing page usando il machine learning. (4)
Sono strumenti diversi, per logiche diverse. Usarne solo uno esclude certi formati.
Quello che li accomuna è un requisito preciso: per essere idonei ai nuovi formati pubblicitari in AI Mode, servono campagne attive in Performance Max o AI Max. (5) Chi non li usa non compare in certi placement. Non è una questione di ottimizzazione futura. È un'esclusione già attiva.
Il sistema non legge più solo le keyword. Legge il contesto, l'intento, la conversazione. E costruisce l'annuncio in tempo reale.
I 4 formati che cambiano le ads
A Google Marketing Live 2026, Google ha annunciato quattro nuovi formati pubblicitari pensati specificamente per la ricerca conversazionale. (5)
1) Conversational Discovery Ads. L'annuncio risponde alla domanda specifica dell'utente. Se qualcuno scrive "voglio far profumare la mia casa come una spa ma senza dover usare qualcosa ogni settimana", Gemini legge l'intenzione (comprendere ogni parola sgrammaticata è un suicidio, ma come in una chat tra amici, la grammatica passa in secondo piano), genera un copy su misura e mostra un annuncio del brand più pertinente. Nessun copy preimpostato, tutto costruito sulla query in quel momento.
2) Highlighted Answers. Quando AI Mode costruisce una lista di suggerimenti (per esempio le migliori app per imparare una lingua prima di un viaggio), i brand con offerte rilevanti e di qualità possono comparire come risposta evidenziata all'interno di quella lista. L'annuncio si integra nel flusso della raccomandazione, non interrompe e quindi non stona nella conversazione.
3) AI-powered Shopping Ads. Pensati per i prodotti ad acquisto complesso, dove l'utente vuole capire perché quello specifico prodotto sia giusto per lui. Gemini legge il feed del merchant, seleziona i prodotti più pertinenti e genera un testo che spiega il perché, in tempo reale. Per un negozio che vende macchine da caffè, l'annuncio non dice "acquista la nostra macchina". Dice perché quella macchina è la risposta a quella domanda specifica.
4) Business Agent for Leads. All'interno dell'annuncio c'è un agente conversazionale costruito sul sito del brand. Invece di un form statico, l'utente clicca su "Chat" e riceve risposte immediate basate sui contenuti del sito. Una lead qualificata prima ancora di arrivare alla landing page. (5)
Tutti e quattro i formati sono chiaramente etichettati come "Sponsorizzato". Tutti e quattro integrano quello che Google chiama AI Explainer: Gemini valuta il prodotto o servizio in modo indipendente e mostra quel contesto accanto alla creatività dell'inserzionista. L'idea è trasparenza e pertinenza nello stesso posto. (5, 6)
Un numero che vale la pena tenere a mente: i brand citati all'interno degli AI Overviews registrano il 91% di click a pagamento in più rispetto ai brand che non compaiono nelle risposte AI. (9) Comparire conta. Non è solo traffico organico: è un effetto di credibilità che si trasferisce anche sulle campagne paid.
Da dove si parte
Prima di toccare budget o struttura di campagna, ci sono tre cose concrete da fare.
Prima cosa: verifica se le tue campagne attuali ti rendono idoneo ai nuovi formati. Hai Performance Max attivo? Hai AI Max abilitato nelle campagne Search? Se la risposta è no, i nuovi placement in AI Mode non ti vedranno. Non è una questione di ottimizzazione: è il requisito minimo per esistere in quello spazio. (3)
Seconda cosa: smetti di scrivere copy pensati solo per la ricerca tradizionale. Con AI-powered Shopping Ads e Conversational Discovery Ads, Gemini legge il tuo feed e la tua landing page e genera la creatività in tempo reale. Se i tuoi testi sono generici, costruiti su keyword corte o pensati per essere descrittivi del prodotto senza considerare il contesto e la modalità d’uso, il sistema ha meno materiale con cui lavorare. Come abbiamo già scritto su questo blog parlando di feed prodotti e AI Search, ottimizzare solo per le campagne paid non produce gli stessi risultati che ottimizzare per essere trovati da una IA. (7) Stessa logica, stesso problema.
Terza cosa: ragiona sulle domande che i tuoi utenti fanno in conversazione, non solo sulle keyword che digitano. Le query in AI Mode sono molto più lunghe e contestuali. Il contenuto del tuo sito deve essere in grado di rispondere a queste domande per essere citato, e per essere usato da Gemini come base per costruire un annuncio pertinente. (2) Non è un'ottimizzazione tecnica ma capire cosa cerca davvero chi potrebbe comprare da te.
Un numero che aiuta a capire l'urgenza: il 93% delle sessioni in AI Mode non genera nessun click verso siti esterni. (10) Il traffico organico dalla ricerca conversazionale, nella forma a cui siamo abituati, non esiste. Gli annunci compaiono lo stesso. Chi aspetta che la situazione torni alla normalità, sta aspettando Godot.
Tenere il passo non è semplice, ma non farlo è peggio
Ogni tre mesi le regole cambiano. E non cambiano di poco, cambiano nella struttura del sistema, nel modo in cui viene costruita e mostrata la pubblicità, nel modo in cui gli utenti cercano e decidono. Chi lavora in questo settore lo sa bene, ed è una fatica che non finisce.
La buona notizia è che chi resta aggiornato guadagna posizioni rispetto a chi aspetta. Non perché faccia qualcosa di straordinario, ma semplicemente perché era lì quando contava. Il momento in cui AI Mode è ancora uno spazio relativamente libero da ads consolidate è adesso, non fra sei mesi.
Detto questo, il Google Marketing Live del 20 maggio 2026 è lo stesso punto da cui siamo partiti. Google ha presentato un motore pubblicitario che parla la lingua delle conversazioni. Chi impara quella lingua adesso ha un vantaggio che si costruisce nel tempo.
Duobu vorrebbe tanto fare altro, tipo sostenere jam sessions o pianificare vacanze, ma tra aggiornamenti costanti e il pazzo arancione che fa guerra e a destra e a manca principalmente per non rispondere dei suoi fallimenti e delle promesse tanto gonfiate quanto idiote. Scusate ogni tanto mi distraggo, ma cerco sempre di farlo sul finale.
Se vuoi capire da dove partire, che si tratti di struttura di campagna o di contenuto del sito, c'è un link sotto per una chiacchierata. Niente funnel, niente pitch. Solo due persone che parlano di AI Mode, possibilmente senza bestemmiare troppo ma costruendo.
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Fonti
Digital Applied (2026) - Google AI Mode: 75M Users, Ads in 25% of AI Results https://www.digitalapplied.com/blog/google-ai-mode-75m-users-ads-in-ai-results-2026
Search Engine Land (2026) - AI Mode is Google's next ads engine https://searchengineland.com/ai-mode-google-next-ads-engine-471967
ALM Corp (2026) - Google Marketing Live 2026: Complete Guide For Advertisers https://almcorp.com/blog/google-marketing-live-2026-guide/
Google Blog (2026) - AI Max Turns 1 with new ways to steer performance https://blog.google/products/ads-commerce/ai-max-new-features/
Google Blog (2026) - A new generation of ads for the AI era of Search https://blog.google/products/ads-commerce/google-marketing-live-search-ads/
Google Business (2026) - Ads in AI Mode https://business.google.com/us/accelerate/announcements/ads-in-ai-mode/
Duobu (2026) - Guida su come vendere i propri prodotti su ChatGPT nel 2026 https://duobu.eu/en/sell-on-chatgpt-ecommerce-2026
Duobu (2026) - Google in the AI Mode era: the update that changes ads after 25 years https://duobu.eu/en/google-ai-mode-update
Seer Interactive (2025) - AIO Impact on Google CTR: September 2025 Update https://www.seerinteractive.com/insights/aio-impact-on-google-ctr-september-2025-update
SEM Rush (2025) - Google AI Mode’s Early Adoption and SEO Impact https://www.semrush.com/blog/google-ai-mode-seo-impact/
